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Organizzazione snella. Calcio d´avvio

Docenti

  • Giacomo Manfredi

Tutor del corso

Il programma

Il programma del seminario introduttivo del 19 aprile

Ore 9.00 Registrazione dei partecipanti

Ore 9.30 Giovanni Forte - Direttore dell'Ufficio Comune Valdera: Presentazione del corso

Ore 09.45 Maurizio Perna - Dirigente alla Pianificazione, Risorse e Servizi Interni del Comune di San Giuliano Terme

Qualità dei servizi ed efficienza nella PA. Il caso San Giuliano Terme

Ore 10.15 Giacomo Manfredi - Esperto di organizzazione dell'agenzia formativa Ulisse L'organizzazione snella: un modello per ridurre gli sprechi e aumentare l'efficienza

Ore 10.45 Coffee break

Ore 11.00 Luciano Pellegrini - Direttore Generale del Comune di Correggio (RE)

L'organizzazione snella nella PA è possibile. Il caso di Correggio. L'Associazione di Comuni Reggio-Nord

Ore 11.30 Luca Lischi - Capo di Gabinetto della Provincia di Livorno.

Il cambiamento è possibile: la formazione a supporto del cambiamento dei comportamenti. Il caso della Provincia di Livorno

Ore 12.00 Raccolta dei quesiti e aspetti da approfondire, risposte dei relatori

Ore 12.45 Chiusura dei lavori

Modera la giornata: Renata Chiti, Direttore dell'agenzia formativa Ulisse

Il programma didattico

Il corso è rivolto ai dipendenti dei Comuni della Valdera e costituisce uno tra i corsi più innovativi del progetto.
L’attività formativa si aprirà con una lezione di 4 ore seminariale.
Gli obiettivi che si vogliono raggiungere con l’attività formativa  sono:

  • erogare servizi di qualità, per rispondere concretamente alle esigente crescenti dei cittadini
  • aumentare l’efficienza dei servizi, per fronteggiare la strutturale carenza di risorse.

Il modello di ‘ORGANIZZAZIONE SNELLA’ (LEAN) nato in ambito aziendale come la maggior parte dei modelli di gestione e organizzazione, negli ultimi anni è stato introdotto in alcuni settori della PA e in particolare in alcuni Comuni che, rivedendo l’organizzazione dei processi di erogazione dei servizi, sono riusciti ad aumentare in maniera concreta e misurabile le prestazioni degli uffici e quindi l’efficienza dell’ente e riducendo i costi degli sprechi, concentrando le attività sui servizi che creano valore per il cittadino e letteralmente ‘buttando via’ tutte quelle attività che non creano valore e quindi rappresentano costi inutili (sprechi).
Questo non significa lavorare di più, ma lavorare meglio scartando tutte quelle azioni che non producono valore aggiunto e che quindi sono inutili e costose.

Il processo di miglioramento che può essere realizzato con la LEAN ha bisogno di alcuni passaggi e tempi adeguati affinché l’Ente possa condividere il percorso e trasferire le prassi a tutti i livelli. E’ quindi indispensabile creare le condizioni adeguate perché il cambiamento possa essere accettato, consolidato e diffuso anche in altri settori, per diventare prassi quotidiana.

La proposta formativa vuol:

  • condividere le finalità del progetto con i decision maker degli enti (direttori generali, dirigenti ecc.): da qui scaturisce l’attività  Il calcio d’avvio;
  • avviare l’introduzione della metodologia in alcuni settori, in modo da dare immediata concretezza al progetto, con l’attività  La partita.

Il percorso deve essere condiviso e costruito con gli attori del cambiamento, che sono i due livelli di riferimento:

  • i direttori generali/segretari e i dirigenti, che devono condividere gli obiettivi e costruire il percorso per il proprio Comune, andando a individuare i settori di applicazione, le persone che partecipano ecc. In fase di realizzazione, devono supportare i partecipanti al progetto, creando le condizioni perché il
  • cambiamento possa avvenire (attraverso un supporto, l’organizzazione dell’on the job ecc.
  • i funzionari dei servizi scelti per la sperimentazione. Sono i veri agenti del cambiamento, perché dovranno individuare i punti deboli del processo e trovare le soluzioni per ridurre le disfunzioni, facendosi essi stessi portatori dell’innovazione presso i colleghi. Per questa prima applicazione, è bene cominciare da servizi diretti al cittadino e che hanno un ciclo di vita breve, in modo tale da consentire una misurazione effettiva dell’efficienza guadagnata (es. servizi sociali, anagrafe, URP ecc.).

Frequenza

* Sia in entrata che in uscita dal corso, dovranno essere apposte le firme di presenza sull’apposito registro.
* Si raccomanda il rispetto degli orari onde non creare problemi allo svolgimento del corso.
* In caso di ritardo in entrata o di uscita anticipata, sarà apposta dal tutor o dal docente un’annotazione nel registro con indicazione dell’orario effettivo di entrata e/o uscita.
* Le assenze, al pari dei ritardi e delle uscite anticipate, dovranno essere giustificate per il tramite del comune di appartenenza, trattandosi di corsi svolti all’interno del rapporto di servizio.
* Qualora il corso si svolga in giorni non compresi nell’orario di lavoro ordinario, dovranno essere concordate con il responsabile del proprio ente le modalità di regolazione del monte ore eccedente.
* Il minimo di partecipazione richiesto per il rilascio dell’attestato di frequenza e l’accesso alla prova di verifica finale, è pari al 30% delle ore di durata dell’intervento formativo.
* La verifica sarà articolata in una prova scritta e/o in un colloquio individuale da svolgersi nella data indicata nel calendario. Il docente nel porre la valutazione terrà conto delle risultanze delle attività svolte in autoformazione e del report effettuato nel momento formativo di ritorno in aula.
* L’attestato di frequenza, nonché quello relativo al superamento della verifica, sarà trasmesso per posta ai servizi personale di ciascun Comune; l’attestato, a termini di CCNL, potrà essere considerato per le progressioni di carriera.
* Ulteriori informazioni o chiarimenti potranno essere richiesti al responsabile della formazione del proprio ente o al referente dell’Ufficio Comune della Valdera per le attività formative (tel. 0587/270786)



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